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Trino vercellese: giornata di formazione per lavoratori boschivi

11/03/2023

Tempesta di vento con raffiche da Uragano in Piemonte fino a 170 km/h, danni e una vittima.



Purtroppo queste notizie sono spesso all'ordine del giorno. Statistiche alla mano, negli ultimi anni si registrano sempre più eventi climatici catastrofici a tutte le latitudini. La causa la conosciamo tutti: il surriscaldamento dell’atmosfera. E le conseguenze? L’aumento del numero di cicloni, uragani, tornado e trombe d’aria sulla Terra.


Questi fenomeni fanno molti danni e purtroppo anche delle vittime e richiedono un grande impegno per il ripristino della viabilità, la rimozione di parti di alberi abbattuti o pericolanti accatastati a terra.


Corso di formazione per lavoratori boschivi e addestramento per la sicurezza nel lavoro dei boschi

Per intervenire in queste situazioni è nato il corso di formazione per lavoratori boschivi e addestramento per la sicurezza nel lavoro dei boschi. Ed è per seguire questo corso che settimana scorsa sono stata nel Parco Naturale del Bosco delle Sorti della Partecipanza a Trino Vercellese.


Il corso era rivolto ad operatori/ici della valorizzazione e della gestione del patrimonio forestale. I compiti di queste figure comprendono gli interventi nei boschi o sugli alberi in piedi e spesso sono effettuati in condizioni ad alto rischio, basti pensare alla pericolosità di intervenire su alberi abbattuti.


È quindi necessario integrare la formazione degli operator/ici forestali con indicazioni specifiche sull’organizzazione del lavoro e sulle tecniche operative da utilizzare nei boschi colpiti da tempesta.


Normativa: il Testo unico in materia di foreste e filiere forestali

Ma per fare una buona formazione serve per prima cosa conoscere la normativa che la regola. Facciamo quindi il punto sulla situazione legislativa attuale. Nel 2018 è entrato in vigore il Testo unico in materia di foreste e filiere forestali. Il TUFF ha tra i suoi obiettivi la promozione, la tutela, la gestione e la valorizzazione attiva del patrimonio forestale. Lo stesso TUFF evidenzia l’importanza dell’attività delle imprese e degli operatori che lavorano quotidianamente in bosco.


Il Testo unico in materia di foreste e filiere forestali e i relativi decreti attuativi attribuiscono alle Regioni il compito di promuovere in modo condiviso la crescita delle imprese e la gestione attiva e sostenibile del bosco. Le Regioni sono chiamate ad istituire appositi albi e a definire i requisiti professionali minimi per l'esecuzione degli interventi di gestione forestale in relazione alla loro natura e complessità.


Queste professionalità devono essere favorite dalle Regioni attraverso attività di formazione e aggiornamento degli operatori e di qualificazione delle imprese, volte anche a garantire standard adeguati di sicurezza per i lavoratori.


Purtroppo questa gestione regionale ha creato una situazione nazionale estremamente frammentata, soprattutto tra Regioni del nord, del centro e del sud, spesso a discapito di queste ultime.


Se vuoi approfondire gli aspetti legislativi della formazione e degli Albi regionali, ti lascio di seguito i riferimenti di legge:

  • d.lgs. 34/2018 o TUFF

  • art. 10, comma 8, lettere a e b del d.lgs. 3 Aprile 2018, n. 34

  • DD.MM. 4470 e 4472 del 29.04.2020.


Le regioni virtuose

Nelle realtà più virtuose come il Piemonte, il Trentino e la Lombardia da anni si lavora per favorire la formazione e la qualificazione degli operatori e delle imprese forestali. In queste regioni si è assistito ad un aumento delle competenze professionali con la diffusione delle esperienze, dei concetti tecnici, dei criteri organizzativi e di modi virtuosi di gestire la sicurezza.


Nelle realtà virtuose si sono osservati diversi effetti positivi:

  • presupposti per il miglioramento delle condizioni di sicurezza

  • la crescita del livello di professionalità

  • l’incremento della sostenibilità ambientale degli interventi

  • l’emersione del lavoro sommerso

  • l’incentivazione di comportamenti regolari senza la necessità di misure repressive

  • la rivitalizzazione delle economie locali

  • un adeguato riconoscimento dell’identità professionale e dei servizi ecosistemici legati alla gestione attiva del patrimonio forestale.

Proprio nell’ottica della continua crescita e del miglioramento si è sviluppato il corso per le tecniche di lavoro nei boschi colpiti da tempesta. Per garantire la sicurezza dei lavoratori in queste aree è necessario valutare gli aspetti relativi alla sicurezza dell’operatore. Questi aspetti sono molteplici e le variabili situazioni di rischio sono dovute alla presenza di piante o parti di essa stroncate, spezzate, sradicate. Inoltre le posizioni, il numero e le dimensioni degli alberi variano in ogni situazione ed è quindi richiesto un livello di attenzione superiore.


Questo significa che è necessario rispettare alcune indicazioni fondamentali e utilizzare specifici accorgimenti per la sicurezza. Per questo di seguito voglio elencare alcuni accorgimenti fondamentali per la sicurezza del lavoro nei boschi:


  • Esamina il pericolo di schianto

Per prima cosa, il pericolo di schianto degli alberi va esaminato con esattezza e prima di iniziare le lavorazioni per prevenire i rischi ed evitare incidenti.

  • Redigi sempre il DVR

La prevenzione parte dalla redazione di un documento di valutazione dei rischi comprensivo di planimetria delle aree e di una documentazione contenente almeno l’analisi di tutti i rischi, la valutazione del cantiere, delle aree e degli alberi. Il DVR deve anche contenere l’elenco delle squadre impegnate nei lavori, dei compiti di ognuno di loro, l’apparecchiatura utilizzata, la modalità di lavorazione e la valutazione e gestione delle emergenze.

  • Fai una check list

Molto utile può essere l'uso di una check list di controllo che raccolga un elenco di tutti i passaggi necessari da effettuare prima di iniziare i lavori.

  • Analizza i luoghi di lavoro

È necessario anche analizzare nel dettaglio i luoghi partendo dall’esterno verso l’interno e dall’alto verso il basso e procedendo in maniera metodica e costante.

  • Meccanizza e semi-meccanizza le attività

Dove è possibile è sempre una buona regola prediligere la meccanizzazione o semi-meccanizzazione delle attività. Ovviamente le macchine e le attrezzature devono avere potenza e forza di trazione adeguata all’attività da svolgere.

  • Controlla gli ancoraggi

Anche gli ancoraggi delle teleferiche e delle ventature vanno controllati con maggiore frequenza.

  • Non dimenticare i DPI, dispositivi di prevenzione individuale

L’operatore deve poi essere sempre munito dei DPI e dell’attrezzatura necessaria in modo tale da limitare gli spostamenti nell’area di schianto.

  • Valuta sistemi di comunicazione interpersonale

Va valutato l’uso di sistemi di comunicazione interpersonale tra i componenti della squadra come ad esempio apparecchi radio. Va utilizzato un abbigliamento idoneo per garantire la visibilità tra le squadre operanti.

  • Attenzione al rischio di scivolamento

Una particolare attenzione va poi posta al rischio scivolamento. In questo caso può essere utile l’uso di piccoli ramponi da ghiaccio avendo però cura di rimuovere gli stessi in fase di accesso all’area per il rischio legato all’instabilità e/o fragilità delle piante.

  • Valuta il tronco e l’ambiente in cui si opera il taglio

Per effettuare i tagli di sezionatura e/o grammatura in sicurezza occorre valutare accuratamente il tronco e l'ambiente in cui si opera individuando attentamente le zone di compressione e di tensione e stimandone l'intensità; scegli la tipologia di taglio da effettuare ed il posizionamento dell'operatore. Occorre anche valutare l'area circostante andando a verificare se con il taglio di sezionatura si creano rischi all'ambiente circostante.

  • Valuta la presenza di ceppaia e le sue reazioni allo schianto

Nel caso di pianta sradicata e di presenza di ceppaia valuta la possibile reazione di quest'ultima.


  • Opera sempre a dovuta distanza dal raggio di ribaltamento

Opera sempre a dovuta distanza dal raggio di ribaltamento dell'albero per evitare un suo eventuale rotolamento e l'eventuale seppellimento del lavoratore.


Queste sono solamente alcune delle indicazioni viste ed analizzate durante il corso. La giornata di formazione è stata divisa in lezione teorica e parte pratica, necessarie per aumentare la dimestichezza degli operatori e per testare il livello di comprensione dei partecipanti.


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